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Grotta di San Pantaleone
Itinerario: Naturalistico/archeologico
Grotta di San Pantaleone


Protetta dalla folta vegetazione che costeggia il canale del Fano lungo la dorsale orientale, la cripta risulta quasi invisibile ad un'occhiata fugace. Di piccole dimensioni (2,70×3,20 m), probabilmente destinata ad una ristretta cerchia di monaci bizantini, il luogo di culto interamente scavato nel banco roccioso si compone di due ambienti: una cella, dove i partecipanti alle celebrazioni religiose potevano prendere posto su due sedili ricavati lungo le pareti laterali, ed un'abside separata dalla cella da un tramezzo in pietra che raggiunge il soffitto  fiancheggiata da due finestrelle. Al centro della prima cella una piccola fossa forse conteneva i resti di uno di questi monaci. Restano pochi resti di decorazione pittorica che permettono di riconoscere il Santo Pantaleone.
Lungo il Canale dei Fani, Salve

utilizzo attuale:
Nell'area archeologica è la Masseria del Fano, recentemente ristrutturata e adibita a struttura ricettiva

bibliografia fonti:
AA.VV., La Chiusa alla masseria del Fano. Un sito messapico arcaico presso Salve in provincia di Lecce, Lecce 1993. P. Arthur, Tra Giustiniano e Roberto il Guiscardo. Approcci all’archeologia del Salento in Età bizantina, in Gelichi (a cura di),I Congresso Nazionale di Archeologia medievale (Pisa, 29-31 maggio 1997), Firenze, 1997. M. Sammarco, Gli insediamenti rupestri nel Capo di Leuca, Galatina 2000, pagg 29-30. A. Simone, Salve. Storie e leggende, Milano, 1981.

notizie storiche:
La Chiesa-Grotta cosiddetta di S. Pantaleone è ascrivibile cronologicamente e culturalmente alla presenza dei bizantini nel Salento. La dedica al Santo molto probabilmente è errata dato che è l'unico riconoscibile, grazie ad un'iscrizione,  tra una teoria di Santi.


Info
proprieta:
Privata
ente gestore:
Il gestore e proprietario della Masseria che nasce nell'area archeologica dei Fani è Roberto Ziletti. L'associazione Archès ha una convenzione col proprietario per effettuare visite guidate all'interno.
persona contatto:
Associazione Archès
cellulare:
3278410214
periodo orario apertura:
Aperto
accessibilita:
Accessibile
servizi:
Visite guidate su prenotazione. Attualmente all'interno dell'area archeologica è una struttura ricettiva
conservazione:
Mediocre
data periodo costruzione:
XII - XIII secolo
nome locale:
Grotta di San Pantaleone
origine toponimo:
La dedicazione della grotta deriva da un'iscrizione in greco che identifica il santo.
altri oggetti interesse:
191
num gps:
187
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