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Palazzo Ducale Paternò
Itinerario: Naturalistico/archeologico
Palazzo Ducale Paternò


Palazzo Paternò appare come una residenza gentilizia di notevoli dimensioni del XV - XVI secolo; in realtà il palazzo nasconde al suo interno un'antica fortezza normanna, circondata sino agli inizi dell'800 da un profondo fossato sui lati est e nord, mentre il resto da palude. L'antico castello ha quattro torri angolari sugli spigoli del mastio centrale rettangolare. Nel 1565 i Gonzaga iniziano a trasformare il castello in dimora gentilizia attraverso  la costruzione di un nuovo corpo di fabbrica lungo il lato nord - ovest, l’apertura a nord di un ingresso e la realizzazione di stalle e alloggi. Nel 1630 la principessa Maria Cito Moles ristruttura ulteriormente il castello, ingentilendo il fortilizio con un'ampia loggia, un giardino pensile ricco di piante ornamentali, ed edificando una cappella dedicata alla Santissima Annunziata che si affaccia sulla pubblica piazza. La Cappella, ricca di decorazioni scultoree sia sulla facciata che all'interno, è caratterizzata da un altare su cui è collocata una grande  tela  raffigurante l'Annunciazione. Durante la signoria di Francesco De Liguoro nel XVIII secolo, il castello è ampliamente rimaneggiato e la residenza si trasforma così in una piccola reggia con biblioteca, pinacoteca, foresteria e grandi saloni. Agli inizi del XX secolo, il duca Paternò decide di apporre una merlatura in stile neogotico, secondo la moda eclettica del tempo, che lo fa oggi assomigliare ad un castello.
Sotto piazza del Popolo si apre uno degli otto frantoi ipogei presenti nel centro storico di Presicce.
Piazza del Popolo e via Castello, Presicce

utilizzo attuale:
Il Palazzo ospita al suo interno il Museo della Civiltà Contadina, la sede della Protezione Civile e della Proloco e il Comando di Polizia.

vincoli:
Vincolo Architettonico

bibliografia fonti:
AA.VV., Salento. Architetture antiche e siti archeologici: architetture e insediamenti urbani pre-romani e romani monumenti megalitici approdi e strutture sommerse luoghi di culto eco-musei e parchi archeologici nella provincia di Lecce, Lecce 2008. B. Jacob - Testimonianze bizantine nel Basso Salento - Galatina 1982. L. A. Montefusco, Le successioni feudali in Terra d'Otranto, Istituto Araldico salentino, Lecce 1994. M. R. Muratore - Guida del Salento, dolmen, menhir, specchie, siti messapici e romani, cripte, i centri storici del Barocco, piazze, musei, artigianato, feste – Galatina 1991. A. Stendardo - Presicce sotterranea - Galatina 1995.

notizie storiche:
La costruzione del Castello di Presicce risale già al 1100 ed è attribuita ai De Specula. Nel XIV secolo la fortezza passa dapprima al fisco regio, poi alle famiglie Barrile, De Pontiago, Sangiorgio, Orsini del Balzo e nel 1565 ai Gonzaga, che cominciano la trasformazione del castello in dimora gentilizia. Nel 1575 il castello passa ad Ettore Brayda, nel 1590 a Filippo Antonio Cito e poi ai Partilotti - Piccolomini d'Aragona e nel XVIII secolo alla famiglia De Liguoro. Nella seconda metà del secolo scorso i Duchi Paternò entrano in possesso del castello. Oggi il Palazzo è di proprietà comunale grazie all’acquisto avvenuto nel 1964  dagli amministratori dell’epoca. Fu il sindaco di allora, il poi senatore Amleto Monsellato, che insieme ad alcuni amministratori comunali, si recò a Napoli e concordò l’acquisto del Castello per la cifra di 23 milioni di lire.


Info
proprieta:
Comunale
ente gestore:
Comune di Presicce
persona contatto:
Comune di Presicce
periodo orario apertura:
Aperto
accessibilita:
Accessibile
conservazione:
Buono
data periodo costruzione:
XII secolo
nome locale:
Castello
origine toponimo:
Il Palazzo Ducale è comunemente definito dai Presiccesi “Castello”, intitolazione derivante dalla ristrutturazione effettuata nel XX secolo dal Duca Paternò che fece apporre una merlatura che lo fa oggi assomigliare ad un castello.
num gps:
164
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