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Cripta della Madonna del Gonfalone
Itinerario: Fede
Cripta della Madonna del Gonfalone


La cripta, oggetto di un recente restauro, fu costruita da monaci italo-greci nel IX secolo, all'interno di un complesso costituito da fattoria-convento, dipendente dall'Abbazia di Santa Maria de Amito.  Si accede al vano ipogeo tramite due scale che conducono ad uno spazio scavato nella roccia e di modesta altezza, ritmato dalla presenza non ordinata da pilastrini in muratura e da colonne di foggia varia, la maggior parte dei quali ricavati dal banco roccioso naturale, altre dovuti a recenti restauri. La struttura si articola intorno ad un vano centrale quadrato, visibile all'esterno tramite un alzato con campanile a vela. Lo spazio centrale è occupato da un presbiterio con pilastri ottagonali e balaustra, al cui interno un altare settecentesco con al centro una Madonna bizantina. Lungo le pareti perimetrali si notano tracce di altari, fori e archi occlusi; secondo la tradizione popolare si ripartiva da qui un cunicolo che portava al cenobio di S. Maria del Mito, da cui il complesso dipendeva. Lungo le pareti si possono ancora osservare tracce di affreschi, recentemente restaurati. Vicino all'ingresso è una Crocifissione con la Vergine e San Giovanni. La parete settentrionale conserva il maggior numero di affreschi disposti in due differenti strati e ascrivibili al XVI secolo circa. Il gruppo è costituito da quattro riquadri in cui sono rappresentati una Santa, due scene più grandi e un’altra Santa. La prima figura regge con la mano sinistra la palma del martirio e con la destra protegge una torre. Vicino alla testa della Santa si può leggerne il nome “Barbara”. Segue una figura femminile con la palma del martirio e un vassoio con gli occhi nell'altra mano, da identificare come Santa Lucia. Durante il restauro su questa parete, è venuta alla luce una rappresentazione inizialmente interpretata come la morte di San Bonaventura, raffigurante una Dormitio Virginis secondo i canoni tradizionali. Al di sotto di questo affresco ne è chiaramente visibile uno più antico relativo allo stesso soggetto. L’ultima figura, identificata tramite l’iscrizione come Maria Maddalena, porta nelle mani un calice chiuso da un coperchio conico.  
Strada Provinciale 184, Tricase

vincoli:
Vincolo Architettonico

bibliografia fonti:
S. La Sorsa, Leggende di Puglia, Bari 1958. A. Liuzzi, Favole e leggende salentine, Bari 1977. C.D. Fonseca et al., Gli insediamenti rupestri medievali nel Basso Salento, Galatina 1979. F. Accogli, Storia di Tricase. La città, le frazioni, Galtina 1995. F. Accogli, La cappella del Gonfalone e il Casale di Sant'Eufemia in Tricase, Tricase 2004. M. Peluso, V. Peluso, Guida di Tricase, Caprarica, Depressa, Lucugnano, Sant'Eufemia, Tutino e Le Marine, Galtina 2008. S. Cortese, Per una nuova lettura della cripta del Gonfalone, in Miscellanea Storica Salentina "Giovanni Cingolani", 2012, pp. 21-28.

notizie storiche:
La leggenda racconta che una volta viveva una giovane donna muta da circa 10 anni. Tornando insieme alla madre da un podere e passando davanti alla grotta, il suo volto si illuminò di gioia nello scorgere tra gli sterpi, nel fondo della grotta, un rilievo luminoso e si rivolse alla madre parlandole. La madre, stupita nel sentire parlare la figlia, si inginocchiò riverente, ma non vide la luce. Rivolse domande alla figlia per assicurarsi di non essersi ingannata ed ella parlava senza alcuna difficoltà. Raccontato il miracolo in paese, tutti andarono alla grotta e videro in fondo la Madonna in rilievo che fu poi chiamata con il nome della località: Madonna du Confalone. Fu benedetta dal parroco e sulla grotta fu innalzata per devozione una chiesetta. Il 22 agosto nei pressi della chiesa si svolge una fiera.



Info
proprieta:
Ecclesiastica
ente gestore:
Diocesi di Ugento - Santa Maria di Leuca / Parrocchia della Natività di Tricase
persona contatto:
Giuseppe Elia
cellulare:
+393288865561
periodo orario apertura:
Su prenotazione
accessibilita:
Accessibile
servizi:
Durante il periodo estivo ogni domenica pomeriggio viene celebrata, all'interno della cripta, la messa, fino al giorno della Festa della Madonna del Gonfalone, il 22 agosto.
conservazione:
Buono
data periodo costruzione:
IX secolo
origine toponimo:
Il nome trae origine dal toponimo del luogo in cui vi era lo grotta in cui apparve la Madonna: Confalone. 
virtual tour:
Madonna del Gonfalone
altri oggetti interesse:
120
num gps:
51
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